L'immaginario di Sanctuary è troppo vasto perchè sia racchiuso in un unico volume. Ecco che i tratti schizofrenici di questa metropoli magica si espandono Online. Bruno Bacelli ha dato spazio, sul suo sito, ai "Racconti Perduti di Sanctuary". Tutti i partecipanti del concorso potranno rendere pubblico il proprio racconto, ampliando i già vasti confini narrativi della metropoli. Basterà inviarli all'indirizzo mail bruno_bac@yahoo.com Tornate, quindi, tra i vicoli soffocanti della Città Santuario e - già che ci siete - date anche un'occhiata al blog di Bruno. E' una bella lettura, con spunti e riflessioni interessanti sul fantasy e sul fantastico.
Ethan Hawke, Willem Dafoe e Sam Neil. Devo aggiungere altro? Sì. Se lasciamo i Twilighttosi liberi, presto finiremo come in questo film.
Ammazza un Edward anche tu...
Thursday, July 02, 2009
Zabriskie ITALIA
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Wednesday, July 01, 2009
Quando Chewbacca si ingroppa Hello Kitty
succede questo. Gli stickers si chiamano "Hallo Wars" e insulterei la vostra intelligenza, spiegando a cosa sono ispirati. Questa è la vendetta per tutte le volte in cui, alle elementari, non avete fatto giocare le ragazze a Guerre Stellari. Senza immaginare l'irreparabbbbbbile... :P
Và, và come stan bene con gli adesivi dei Pokemòn!
Ma pure su Anobii??!
Ho appena sfanculizzato su Anobii gli inviti ai seguenti gruppi:
W I DIDDLE!!! (Cosa? Quelle pantegane pelose, che sorridono impiccate agli specchietti di ogni maledetta Lancia Y ?)
Lettura??? La mia passione !!! (Ma guarda, non l'avrei mai detto. Sei su Anobii, mica sul social network dei pettinatori di capre!)
Dietro ogni libro c'è un lettore (pronto a inçu£@rselo. Magari con dieci zampe e un'affinità coi risotti...)
Cavolo, ma io ritenevo Anobii un posto serio e di sani principi!! Mica come Facebook. Ora sono costretto a ricredermi... :P
EDIT:
Giuro, ritiro tutto. La tristezza non ha mai fine. Su Facebook mi è arrivato l'invito al seguente gruppo:
Per quelli che si sono sparati la prima pippa con i film di Serena Grandi (Serena Grandi???!!!?!?! Ma NCUCDFigheDellaCommediaSexy!! )
(Piuttosto Sabrina Salerno... Tsè!)
Sunday, June 28, 2009
Transformers 2 - Ma 'sti caccia?!
Ovvero i caccia F22 inquadrati ogni due per tre nell'ultima mezz'ora del film, senza che quelle inquadrature dicano sul serio qualcosa ai fini della storia. E poi le portaerei, i carri armati, etc. etc. Praticamente un lunghissimo spot pubblicitario dell'esercito yankee che rallenta un film altrimenti carico di potenzialità. E di robottoni che si menano. Con sotto quella figa di Megan Fox... Prendete tutte le caratteristiche del primo episodio e moltiplicatele: più roboante, più fracassone, più cazzaro e più nerd del primo episodio. Se il primo poteva piacere ad un pubblico più vasto (vedi tutte le altre ragazze nel mondo oltre alla Fox) questo è un giocattolone per appassionati. Ma se siete appassionati, sarà il vostro luna park.
Dite a Michael Bay che non sta facendo G.I. Joe. Ovvero, le magagne...
L'aspetto peggiore del film è sicuramente la lunghezza. La battaglia finale nel deserto non finisce più. Trooooppe inquadrature sborone dei mezzi dell'esercito. Quando Micheal Bay ha tanti militari a disposizione va in palla, perde il senso della misura. Che poi, a forza di esagerare, si perde pure il bello della sorpresa. Se hai davanti, per 50 minuti, robot sempre più grossi che si cartellano, tirare fuori un robot ancora più grosso non ti fa alzare un sopraciglio. Soprattutto se il regista non sa nemmeno di preciso cosa fargli fare.
Latita un po' l'espediente dei "Robot in disguise", tipico del franchise. Una delle cose più accattivanti del primo film erano la gestione di sorpresa e suspance: scoprire che la macchina parcheggiata vicino al protagonista era un sanguinario Decepticon creava davvero l'atmosfera dei Transformers. Stessa cosa quando, al contrario, lo spettatore riconosceva il robot, mentre il protagonista restava ignaro. Tutti questi aspetti ci sono, ma sono concentrati nella prima parte del film, che è poi quella più godibile.
Non viene spiegato per quale motivo l'AllSpark generi solamente Decepticons (!) cerebrolesi e sanguinari (!), interrogativo rimasto irrisolto già dal primo capitolo.
Infine sono stati ridotti al minimo anche i rapporti tra Sam e Bumblebee. L'empatia tra il ragazzo e la sua macchina era una delle molle più accattivanti: ti facevano desiderare che ci fosse un Autobot nel tuo garage. Stavolta non è proprio così.
Mi ha scaraventato per tutta la stanza con la sua lingua rasposa! Ovvero, le chicche...
Il film comunque non è da buttare via. E' un super-giocattolone per nerd: se vi piacciono i Transformers, le chicche con cui godere sono tante.
Il plot è aderentissimo alla storia classica dei cartoni: la caccia all'Energon, per intenderci. Strizza addirittura l'occhio a Stan Lee e Jack Kirby
Innanzitutto i robot, che sono caratterizzati tutti molto bene. Sia per i look che per le personalità, che ricalcano con precisione quelle della serie anni '80. Il codardo Starscream ("Astrum" nei cartoni) ha più spazio e fa trasparire la sua viscida verve. Compare finalmente Soundwave ("Memor") che, al posto di essere uno stereo, diventa un più credibile satellite spia, che gestisce le comunicazioni dei Decepticon. Lancia persino sulla Terra Ravage ("Iena"): uno degli stronzissimi robot a forma di cassetta, che tirava fuori nella serie TV.
Ci sono i mitici gemelli Skids e Mudflap, che in realtà somigliano per le battute e i continui litigi a Sunstreaker ("Lince") e Sideswipe ("Freccia"). Se nel cartone erano due fiammanti lamborghini, nel film sono stati "declassati" a comporre un unico furgoncino dei gelati all'inizio e due citycar separate alla fine. Tuttavia, sono la migliore novità tra i personaggi del film. Per altro Sideswipe ci sarebbe nel cast, ma non dice una parola e non si riesce a distinguerlo dai Ironhide. GURGLE! :/ Ci sono i Constructicons e si montano tutti insieme in Devastator. Il montaggio è davvero uno dei momenti più cazzuti del film. C'è Jetfire ("Aquila"), rappresentato come uno spassosissimo nonno Transformer dal paracadute debole.
E poi ci sono i leader: Optimus Prime e Megatron. Optimus ("Commander") è epico in tutte le scene in cui compare. Stecca da solo uno dei robottoni più grossi del film, in una scena che sembra presa in pieno dai fumetti della Dreamwave. In un'altra, legna amabilmente Megatron, Starscream e un altro coso elicotteroide. Tutti insieme contemporaneamente. Usando DUE lame, invece che una soltanto. Infine gli piazzano pure una sorta di upgrade per seccare il nemico finale. Optimus resta il mio giocattolone preferito dell'infanzia. Punto. Poi, come dicevo, c'è Megatron. Che in realtà in alcuni punti è meno spaventoso e potente rispetto al primo capitolo. Ma le sue battute sono delle chicche meravigliose, ritagliate direttamente dalla serie TV. Sembra di sentire parlare un giocattolo alto sei metri, favoloso. Lo rianimano e la prima cosa che fa è menare Starscream, senza nessun motivo, perchè gli va. Perchè lui è cattivo ed è MEEEGATROOON. Sfonda il torace di Otimus Prime, con un colpo dato rigorosamente a tradimento. Poi, quando tocca a lui mangiare la polvere, chiama l'aiuto di Starscream, urlando incazzatissimo. Infine, è sempre lui a pronunciare le fatidiche parole: "Non è finita qui..." Da solo ti ripaga del biglietto.
Attorno ai robot ci sono chiaramente gli attori, che fanno la loro porca figura. Le Boeuf se la cava bene e anche la Fox si sarebbe meritata un po' più di spazio. I genitori di Sam sono spassosissimi e gli episodi da commedia sono tutti molto godibili. Alcuni virano sulla coattanza ma si può chiudere un occhio. Tutta la prima parte con Sam all'università è una figata.
La colonna sonora è davvero epica e il nuovo singolo dei Linkin Park è ancora più bello di "What I've done". Poi ci sono Green Day, Theory of a Dead Man, The Used e Nickelback. Cosa volete di più? Anche le tracce strumentali composte da Steve Jablonsky sono potentissime. Ideali per leggere o disegnare qualsiasi fumetto d'azione.
Concludendo, Transformers 2 è un film godibile, che probabilmente le ragazze non ameranno più di tanto e che avrebbe potuto essere notevole con qualche taglio in più. Lo porterete nei vostri cuori per lei, in hot pants su un chopper, che sussurra al telefono:
"Albero a camme..."
Tutti gli alberi a camme che vuoi, Megan...
Friday, June 26, 2009
Inquietanti premonizioni.
Ieri sera stavo leggendo e postando i miei omaggi per la morte di Farrah Fawcett. Avevo scaricato poco prima un mix di successi pop anni '80. Uno di quegli mp3, a traccia unica, che durano un'eternità e in cui non sai minimamente quali canzoni troverai. Hits a sorpresa.
Mentre leggo l'articolo sulla morte dell' Angelo Biondo, mi salta nelle orecchie "Billie Jean" di Micheal Jackson. Mi faccio catturare nuovamente dal suo sound. Non sono mai stato un fan di Jacko: ho sempre trovato la sua figura triste e un po' inquietante. Tuttavia parecchie delle sue canzoni sono fatte per risvegliarti, entrarti in testa e non mollarti più. Billie Jean non è da meno. Trovo la foto che più mi piace della Fawcett, la posto e mi chiedo se Jackson riuscirà a fare i concerti che aveva annunciato. Gli ultimi della sua vita, quelli per pagare i debiti.
Billie Jean finisce. Io vado su facebook a controllare il cazzeggio dei miei amici. Decido di citare un pezzo della canzone sul wall: "Billie Jean Is Not My Lover She's Just A Girl Who Claims That I Am The One..." L'orologio del FacciaLibro segnala le 23:33 italiane.
Non lo so ancora, ma il re del pop è morto da pochi minuti. Persino la telepatia, ormai, si serve di internet...
P.S.: mi chiedo se il mio recente ineressamento alla chaos magic e a certi individui non abbia favorito il fenomeno. Comunque Hanuman è un tizio di parola: mi conviene smetterla di fare fumetti con lui! Oppure dovrei continuare di più e meglio di prima. Non puoi mai sapere quando, con un nuovo blog, deciderà di farmi venire la gastrite... ^__^
Thursday, June 25, 2009
So long Farrah
Anche agli angeli tocca tornare in paradiso, prima o poi.
Wednesday, June 24, 2009
A volte ritornano
Dopo un'incessante sequela di imprecazioni, Infostrada si è decisa a restituirmi la Rete. Mai stato più vicino a Case di Neuromante come nell'ultimo mese...
Mi chiamo Fabrizio Furchì, ho 27 anni e vivo a Torino.
Sono stato fotografo, poliziotto, giocatore di baseball, agente segreto, astronauta, ninja, trasformer e cavaliere dello zodiaco. Tutto questo durante le scuole elementari… Adesso sto aspettando di laurearmi in Disegno Industriale. Intanto, esercito le mie facoltà ipnotiche sugli oggetti, sperando di convincere la mia tesi a farsi da sola.
Amo i fumetti, i videogiochi e il cinema. Tutto sommato loro mi contraccambiano…